Pistole, tanti morti con stile, filtro blu fashion, vendetta post uccisione cane, Camaro SS, il figlio stronzo di papà che avresti sempre voluto ammazzare di botte. Keanu Reeves.
Con questi ingredienti, come avrebbe potuto toppare il suo film Chad Stahelski (di professione Stuntman tanto per aggiungere un altro po di coattume al franchise)?
In un oceano di film di genere action-testosteronico arriva sua maestà John Wick, che ridisegna il genere e lo pompa di boraggine fino allo stremo. Il bello è che tutto ciò non risulta mai fastidioso e anzi, ci troveremo a volerne di più. E difatti sono in produzione il 4 ed il 5. Cosa rende unico John Wick? Semplice: Keanu Reeves. Ebbene si. Il personaggio sembra disegnato per lui. E solo lui avrebbe potuto interpretarlo in questa maniera. WICK È REEVES. REEVES È WICK. Il tutto impacchettato in uno splendido smoking nero su nero. Anche il capello unto ha il suo perché v’ho detto tutto. La formula funziona perché non si inventa motivazioni di vendetta arzigogolate, ma anzi mette sul piatto quello che più farebbe rodere il culo ad ognuno di noi: se t’ammazzano er cane o se te rigano la macchina o te more la donna. Qui succede tutto questo e anzi fanno di più: la macchina non te la rigano, te menano e te la rubano proprio, il cane te lo ammazzano cucciolo e dulcis in fundo si scopre fosse l’ultimo regalo della moglie morta. Per non parlare del fatto che tutto ciò è perpetrato dal nemico comune mondiale: il figlio stronzo di papà che poche ore prima t’aveva dato dello stronzo mentre facevi benzina, ricco allo sfascio senza aver mai alzato un dito. Diteme voi…dopo 15 minuti siamo tutti John Wick! Tanto che quando finalmente lo becca rosichiamo che non lo mazzola un quarto d’ora prima di finirlo.
La prima mezz’ora ti lascia spaesato. Nel senso che tutti ci siamo chiesti “nn ce credo ma te pare che la motivazione è cosi umana? Te pare che non ce stanno terroristi o russi o nazizombie?”. No! Questo è il bello del primo John Wick.
Ti immedesimi totalmente, tifi per lui. Speri di vederlo uccidere con pistole coltelli cinture matite filoni de pane. Tutto. Perché John può tutto. Pure troppo perché qualche sveglia la prende ma resta sempre in piedi ma vabbè, è lui l’eroe.
Poi il nostro Chad che fa? Ci presenta tutto con una fotografia mostruosa. Tutto quel nero, blu notte, oro…questo film è il sinonimo della frase “uccidere con stile”.
Praticamente andando avanti si scopre che John è un ex killer ritiratosi per amore. Torna in gioco per cercare il figlio stronzo di papà mafioso russo che però pure lui se caca tutto quando viene a sapere che il figlio coglione è l’artefice di tutto. Tanto che je mena lui per primo.